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10 Mag, 2024
Posted by Andrea De Fazi
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Manutenzione pannelli fotovoltaici: come farla in 3 step

Effettuare periodicamente la manutenzione dei pannelli fotovoltaici è un compito di fondamentale importanza: ecco come farlo in 3 step.

Per fare in modo che funzionino alla perfezione, i pannelli fotovoltaici devono essere sottoposti ad una manutenzione continua. Questo non solo per via del senso di dovere che accomuna ogni investimento personale, ma anche per il bene del ciclo vitale dell’intero impianto fotovoltaico. Nelle condizioni migliori a cui si possa auspicare, un impianto può arrivare ad essere funzionante anche per oltre 20 anni.

Ma sono casi chiaramente più unici che rari, dato che ci vogliono performance costanti e materiali di qualità elevata. Indicativamente, un periodo di 15 anni è ciò a cui chiunque bene o male riesce ad ambire. Per raggiungere questo risultato serve ugualmente sopperire a tutte le possibili criticità dell’impianto. E dunque, ecco come fare ciò in soli 3 step.

Tenendo ovviamente presente che tutto varia a seconda della propria situazione. Ma a prescindere dalla gravità del caso, è sempre meglio tenere il proprio impianto sotto osservazione costante, magari anche senza intervenire direttamente. Soltanto nel caso in cui si dovessero manifestare delle criticità, si dovrà procedere con gli step a breve elencati.

Perché la manutenzione dei pannelli fotovoltaici è importante?

Come anticipato sopra, la manutenzione dei pannelli fotovoltaici è importante innanzitutto per via del loro ciclo vitale. Avere a che fare con le criticità a cui un impianto viene sottoposto giorno dopo giorno, potrebbe mandare in frantumi tutto l’investimento fatto. Inoltre, fattore non meno importante, è utile a mantenere degli standard di produttività ed efficienza elevati. Soprattutto nei periodi dove si necessita di una produzione maggiore, come d’inverno o durante le ore notturne.

Impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico (Pixabay)

Il fulcro di ogni impianto fotovoltaico, è indubbiamente il quantitativo di denaro in bolletta risparmiato. Se questo processo di manutenzione non dovesse essere attuato, il risparmio verrebbe meno, e da priorità assoluta passerebbe immediatamente in secondo piano. Questo, per via delle prestazioni dei pannelli che per ovvie ragioni non saranno ottimali.

Ragionando in termini di periodicità, la manutenzione dell’impianto deve essere fatta almeno una volta all’anno. A prescindere dal fatto che si siano rivelate delle problematiche o meno. Chiaramente, nel caso in cui si abbia riscontro nell’immediato di eventuali fattori avversi, si dovrà agire immediatamente prima che la situazione peggiori. Facendo riferimento a questa cadenza temporale, non si avrà nulla di cui preoccuparsi circa la durata del proprio impianto.

I kit di pulizia: ecco cosa sono

In commercio sono presenti dei kit di pulizia che permettono al proprietario dell’impianto di agire autonomamente. In dotazione al momento dell’acquisto vengono forniti tutti gli strumenti necessari per occuparsi della pulizia dei pannelli, con spazzole e detergenti prodotti appositamente per queste situazioni. Nel caso in cui la sporcizia dovesse invece rivelarsi più ostinata, con l’eventuale presenza di foglie o di cumuli di polvere, si dovrà intervenire con qualcosa di maggiore efficacia.

Tutto dipende anche dalla posizione in cui è collocato l’impianto. Se per esempio si trova non molto distante da una zona marittima o in prossimità di un complesso industriale, la quantità di polveri che il vento potrebbe involontariamente trasportare spingerà ad una pulizia ancora più accurata. Queste operazioni di ordinaria amministrazione solitamente non sono complicate, ma nei casi più difficili sarà quasi obbligatorio il coinvolgimento di un team di professionisti qualificati.

In quanto tali, avranno la strumentazione adeguata per procedere senza intoppi. Anche nel caso in cui si debba verificare la presenza di altre criticità, l’occhio di un esperto in materia potrebbe dare una grossa mano d’aiuto. In linea di massima, finché si parla di pulizia ordinaria i robot automatici o i kit presenti in commercio possono andare più che bene, avendo tra l’altro un costo altamente contenuto.

Manutenzione straordinaria: in che modo si svolge?

Nello scorso paragrafo abbiamo parlato di manutenzione ordinaria dei pannelli fotovoltaici. In questo caso, approfondiremo invece la manutenzione straordinaria. Questo processo consiste in operazioni molto più complesse, sia dal punto di vista esecutivo che per lo scopo con cui si applicano. Anche in questo caso, il coinvolgimento di un team di tecnici sarà un passaggio obbligatorio.

Il motivo per cui è fortemente sconsigliato agire da soli, è dovuto alla pericolosità di queste operazioni e soprattutto al fatto che richiedono degli strumenti specifici. Strumenti che un ipotetico proprietario non sempre può avere a disposizione. Anche a livello di posizione, gli esperti sapranno sempre cosa fare. Non sempre accedere al tetto di una casa è facile, e soprattutto in alcune circostanze potrebbe non essere prudente.

Per questo motivo esistono i tecnici: sia per mettere a disposizione la loro strumentazione e la loro competenza, sia per agire nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. Cosa che una persona poco esperta, anche nel pieno della sua buona fede potrebbe tendere a non osservare. Cosa non meno importante, gli impianti fotovoltaici sono inevitabilmente collegati alla rete elettrica. I rischi di un contatto fortuito con l’elettricità sono notoriamente innumerevoli.

Manutenzione pannelli fotovoltaici: affidati ai tecnici

Ciò che è emerso dai paragrafi precedenti, è che la scelta migliore da fare sia sempre quella di affidarsi a dei tecnici specializzati. Ma come opera un team di specialisti nello specifico? Sostanzialmente, chi opera nel settore provvede alla verifica di tutta una serie di fasi. Innanzitutto, la riparazione di potenziali danni visibili, che potrebbero di conseguenza compromettere l’efficienza dell’impianto.

Si verifica inoltre l’eventuale presenza di cedimenti della struttura su cui l’impianto posa, che per via dell’instabilità potrebbe essere altamente rischioso per chi vive nell’area sottostante. Anche i cavi elettrici saranno oggetto di verifica, poiché un collegamento saltato danneggerebbe il flusso di energia con cui l’impianto opera. Viene coinvolto anche l’inverter fotovoltaico, procedendo con la sua eventuale sostituzione nel caso in cui si dovessero riscontrare delle problematiche.

Lo scopo della manutenzione straordinaria, è essenzialmente quello di mantenere l’intero impianto sicuro ed efficiente nel corso del tempo. Sono attività che non devono essere fatte frequentemente, a differenza di quelle ordinarie. Tuttavia bisogna ugualmente prendersi del tempo per effettuarle. Se non hai tempo a sufficienza e vuoi che il tuo impianto faccia il suo corso il più a lungo possibile, prenota una consulenza gratuita con un team di professionisti facendo clic a questo link.

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