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01 Mar, 2024
Posted by Andrea De Fazi
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Evoluzione dei pannelli fotovoltaici: da nicchia a necessità

Come si sono evoluti nel tempo i pannelli fotovoltaici? Scopriamolo insieme in questo articolo, tra nozioni e cenni storici di rilievo.

I pannelli fotovoltaici sono nati per essere un argomento di interesse ristretto. Adatti ad un pubblico principalmente di nicchia, ad oggi sono diventati una vera e propria necessità per molte persone. Che si tratti di aziende o di famiglie vere e proprie, la sostanza non cambia.

Non è una novità che questa tematica si stia espandendo sempre di più. Basti pensare agli investimenti che stanno venendo effettuati in termini economici, per predisporre sempre più persone di questi impianti. Ma come è avvenuto il passaggio da nicchia ristretta a necessità?

Nel corso dei prossimi paragrafi, scopriremo tutti gli step che hanno portato questo argomento ad essere una vera e propria esigenza. 

A cosa servono i pannelli fotovoltaici?

Per principio, i pannelli fotovoltaici convertono la luce solare in energia. Tramite delle celle apposite catturano la luce per poi trasformarla in energia, la quale può avere una quantità pressoché illimitata. Proprio per questo il fotovoltaico viene definito energia rinnovabile.

Data di nascita dei pannelli fotovoltaici in Italia

Tra i principali vantaggi di questi impianti vi rientrano sicuramente un costo ridotto ed un impatto ambientale nettamente minore rispetto a quelli che sono i metodi tradizionali. A livello scientifico, questa “trasformazione” avviene in maniera rapida ed efficiente.

Ma soprattutto, non è da trascurare l’aspetto economico. Ricollegandosi al risparmio energetico menzionato poco sopra, questo si tramuterà inevitabilmente in una spesa per la propria bolletta energetica nettamente minore.

Inoltre, il risparmio sarà sempre più sostanzioso nel corso del tempo. L’energia prodotta in eccesso avanzerà, ma non verrà sprecata o smaltita. Bensì verrà conservata per il futuro, generando in maniera automatica un vero e proprio sistema di scorte costantemente attivo.

Altra cosa da non sottovalutare, è il beneficio che i pannelli fotovoltaici possono avere sugli immobili che “ospitano” queste strutture. Una casa efficiente dal punto di vista energetico avrà un valore molto più alto sul mercato, oltre ad avere anche una maggiore appetibilità.

E se il risparmio non dovesse essere un biglietto da visita abbastanza convincente, ecco che l’opportunità di guadagno lo diventerebbe. Non tutti sanno che grazie al fotovoltaico si possono addirittura guadagnare soldi. Ma in che modo? Molto semplice.

Esiste una pratica chiamata SSP, acronimo di “scambio sul posto”, e consente di poter rivendere l’energia prodotta. Riferendosi ovviamente a quella in eccesso, che in alcuni casi può anche equivalere a quantità ingenti.

L’ente che si farà carico di acquistare l’energia avanzata è il GSE, ovvero il “gestore dei servizi energetici”. La tariffa media è di 0,16 euro al kWh, ma questa è una cifra che può variare a seconda di determinate condizioni. 

Aspetti negativi e svantaggi vari

Per quanto sia un settore estremamente vantaggioso, il fotovoltaico non presenta solamente punti a favore. Ci sono anche alcuni svantaggi da sottolineare, che potrebbero far desistere alcune persone a seconda della loro condizione.

Tuttavia, una buona notizia in tutto questo c’è. Essendo una tematica che si è evoluta fortemente nel corso del tempo, le sue criticità sono state praticamente azzerate. Si possono ovviamente valutare pro e contro dei vari impianti, ma di per sé questo modello energetico non presenta alcun tipo di aspetto negativo.

Per esempio, gli impianti fotovoltaici tradizionali sono in grado di produrre energia soltanto durante le ore solari, cosa che potrebbe essere fortemente limitante soprattutto in inverno. Per quanto concerne gli impianti ad accumulo, invece, presentano dei costi maggiori.

In linea di massima però, il mercato è talmente florido che si avrà sempre un’ampia possibilità di scelta. Così da minimizzare il più possibile i “contro” del fotovoltaico. Ma quando sono nati i pannelli fotovoltaici? Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo.

Quando sono nati i pannelli fotovoltaici?

Per quanto non sia semplice collocare a livello storico le prime comparse di fotovoltaico a livello storico, questo può essere un processo fatto per l’Italia. A livello italiano, infatti, il primo impianto in assoluto risale all’annata del 1979

Il primo luogo che si occupò di ospitare questa piacevole scoperta fu il Passo della Mandriola, al confine tra l’Emilia-Romagna e la Toscana. Ai tempi questo sistema fu in grado di generare energia per una potenza di 1 kWh. Attualmente le cose sono cambiate, ma ai tempi fu un traguardo molto importante.

Ad oggi si parla di incentivi per il fotovoltaico, ma in realtà queste agevolazioni non rappresentano affatto una novità. Qualche decennio dopo, infatti, lo Stato rilasciò degli incentivi rivolti proprio a coloro che decisero di adottare questo sistema energetico.

Nonostante siano passati parecchi anni dalla sua prima comparsa, alcune agevolazioni sono attive anche allo stato attuale. Basti pensare alle detrazioni del 50%, un bonus che in tanti hanno richiesto e di cui altrettanti hanno potuto usufruire. 

Col tempo sempre più persone hanno sposato la causa, e sempre più aziende hanno deciso di utilizzare il fotovoltaico come fonte di energia primaria. In futuro, questo trend potrebbe crescere in maniera ancora più esponenziale.

Come si sono evoluti nel tempo?

Come anticipato poco sopra, i pannelli fotovoltaici a breve potrebbero raggiungere una portata veramente importante. Basti pensare che questo mercato, a livello mondiale, potrebbe riuscire a raggiungere 8.519 gigawatt

Un risultato grandioso, che testimonierebbe quanto questo settore sia destinato a grandi cose nel futuro prossimo. Nonostante questi dati risalgano a periodi recenti, l’Italia prima di tutti nell’Unione Europea si è affidata a questo modello.

Nonostante vari alti e bassi, dal 2022 in poi c’è stata una vera e propria crescita costante. Sono infatti state installate oltre un milione di unità. Per la precisione, circa 1.225.000 unità. I vari incrementi di produzione sono dovuti principalmente a degli incentivi sempre più vantaggiosi. Sono poi comparse anche importanti novità dal punto di vista tecnico.

Basti pensare agli impianti fotovoltaici bifacciali, così come all’impiego della perovskite nei pannelli e a molte altre tendenze. Tutti impieghi e supplementi che potranno divenire i protagonisti effettivi di questo 2024, vero e proprio anno di svolta per tutto il settore.

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